Per molti CEO e Founder la risposta è lampante: il fatturato. Ma permettimi di metterla in altri termini, citando una domanda che leggo spesso nei vostri occhi (e nei vostri piani industriali):
“Come parlo alla Gen Z senza alienare i Baby Boomer che hanno i soldi OGGI?”
Ecco che, improvvisamente, la risposta smette di essere chiara. Parlare a entrambe le generazioni contemporaneamente porta confusione. Parlare solo alla Gen Z aliena i Boomer (e il fatturato immediato). Parlare solo ai Boomer aliena la Gen Z (e la longevità del brand).
Sembra un grattacapo insolubile. Invece, se ci pensiamo bene, la soluzione c’è: non parlare a nessuno dei due.
Oltre la targettizzazione anagrafica: la sottrazione
Ti hanno insegnato che il target deve avere un genere, un’età, una posizione geografica. Ma oggi, una targettizzazione del genere è pericolosamente riduttiva. Se focalizzi la tua comunicazione, o meglio, il tuo business su compartimenti stagni, finisci per costruire un brand rumoroso che cerca di compiacere tutti, finendo per non parlare davvero a nessuno.
Qui entra in gioco la sottrazione. Quando sottrai le etichette anagrafiche e ti concentri sul problema, sui desideri e sulle paure, stai risuonando con le persone che vuoi davvero raggiungere.
Stessa esperienza, due significati
Se costruisci una brand equity solida e autentica, non hai bisogno di cambiare tono per ogni fascia d’età.
Nel lusso, i Boomer riconoscono la qualità manifatturiera attraverso il tatto e l’armonia visiva, elementi che per loro significano status e valore.
La Gen Z percepisce la stessa identica qualità e cura del dettaglio come autenticità, coerenza ed etica.
È la stessa esperienza sensoriale. Cambiano i significati che i singoli danno loro, ma il risultato è un unico punto d’incontro: la fiducia al tuo brand.
La coerenza genera fatturato (oggi e domani)
Il brand che sente il bisogno di giustificarsi o di “urlare” messaggi diversi a gruppi diversi sta perdendo la sua battaglia. Chi è davvero sicuro della propria identità non ha bisogno di riempire ogni spazio vuoto o di inseguire mode temporanee.
Il lusso è un’isola di calma. Il tuo cliente, che abbia 20 o 70 anni, non sta cercando un brand che gli faccia compagnia nel caos del mercato; sta cercando un punto di riferimento granitico.
Meno messaggi, più significato. Focalizzati sull’essenziale, sulla coerenza della tua proposta di valore. Solo così la coerenza smette di essere un costo e diventa il motore principale del tuo fatturato, oggi e anche domani.